Huawei P40, P40 Pro e P40 Pro+: tre top di gamma da capogiro!

Huawei ha tenuto questo pomeriggio la conferenza programmata diverse settimane fa, in cui ha ufficializzato tre nuovi top di gamma che scuoteranno – e non poco – l’intero mercato degli smartphone premium: scopriamo tutti i dettagli dei nuovi P40, P40 Pro e P40 Pro+.

Huawei P40 Pro

Huawei P40 Pro

Iniziamo la nostra consueta carrellata partendo dal modello intermedio dei tre. Inutile sottolineare come la vocazione di Huawei – in partnership con Leica ormai da molti anni – continui ad essere il comparto fotografico che raggiunge di anno in anno vette sempre più impensabili fino a qualche anno fa.

Il P40 Pro è la perfetta fusione ed evoluzione tra alcuni vincenti concetti di Huawei P30 e di Mate 30. L’azienda tuttavia, non si è solo concentrato sul comparto fotografico come già segnalato ma ha introdotto anche particolari novità ai display.

Il nuovo Huawei P40 Pro, infatti, è dotato di un display che si interseca con la scocca in maniera inedita grazie ai quattro spigoli curvi che ne rafforzano la resistenza e donano un tocco di eleganza e modernità davvero singolari. Lo smartphone, inoltre, abbandona il notch in favore di un ovale ritagliato direttamente nella parte superiore sinistra del display che integra una fotocamera anteriore da 32MP (capace di registrare video in risoluzione 4K a 60fps) affiancata da un sensore ad infrarossi che permetterà autofocus e garantirà un effetto di profondità di livello elevato. Parte di questo ritaglio a forma di ovale, inoltre, nasconde il sensore di prossimità e di luce ambientale impossibile da collocare in altri posti a causa del display nominalmente con cornici quasi inesistenti.

Lo schermo è un pannello OLED da 6.58″ con frequenza di aggiornamento fino a 90Hz e risoluzione di 2640 x 1200 pixel. Sempre all’interno dello schermo è nascosto un sensore per la scansione delle impronte digitali direttamente integrato e fisicamente più grande così da essere più facile da centrare e più preciso e veloce. Rimanendo in ambito biometrico, inoltre, il sensore ad infrarossi presente sul lato frontale dello smartphone si pone anche come metodo alternativo per garantire sicurezza nei pagamenti grazie alla scansione facciale.

Passiamo però ora al piatto forte vale a dire il comparto fotografico: il sensore principale misura 1/1.28″ ed è quindi il sensore per smartphone più grande al mondo (più grande anche di quello da 1/1.33″ presente nel recente Galaxy S20 Ultra). Il sensore è da 50MP e lavora con un filtro colore RYYB; oltre a ciò il sensore è affiancato da un autofocus ad otto fasi che quindi supporta il rilevamento di fase sul 100% dei pixel del sensore (che misurano con binning 2.44µm). Questa fotocamera, inoltre, possiede un’apertura ƒ/1.9 ed include la stabilizzazione ottica di immagine (OIS).

Huawei P40 Pro

Lo smartphone è inoltre dotato di altri tre sensori: Huawei ha confermato nuovamente l’utilizzo di un sensore periscopica piuttosto che un più comune teleobiettivo che in questo modello è da 12MP con apertura ƒ/3.4 e stabilizzazione ottica di immagine. Non manca inoltre un sensore Ultra-Grandangolare da 50MP anche in questo caso dotato di stabilizzazione ottica di immagine e apertura ƒ/1.9 e per finire un sensore 3D ToF (Time of Flight) per gli effetti di profondità ed un sensore (inserito nel flash LED) che misura la temperatura del colore per offrire scatti accurati e fedeli cromaticamente alla realtà.

Il resto della scheda tecnica offre all’utente il processore più potente prodotto da Huawei stessa: ci riferiamo all’HiSilicon Kirin 990 5G che utilizza un’architettura avanzata a 7nm+ EUV. Lo smartphone è dotato di 8GB di RAM 256GB di memoria interna espandibili con la nuova NM Card 2 di seconda generazione (formato proprietario di Huawei). Huawei P40 Pro, inoltre, offre un sistema di raffreddamento chiamato SuperCool che unisce i vantaggi di una camera di vapore e di un layer in grafene per ottimizzare il raffreddamento del terminale.

Huawei P40 Pro

Huawei P40 Pro è dotata di batteria da 4200mAh compatibile con ricarica rapida wireless fino a 27W e fino a 40W via USB-C. Lo smartphone – resistente ad acqua e polvere con certificazione IP68 – sarà disponibile nelle prossime settimane in colorazioni nera, bianca, argento e oro ad un prezzo di listino di circa 1049€.

Huawei P40 Pro+

Dedichiamo ora un breve paragrafo al P40 Pro+. Si tratta in sostanza di un P40 Pro ancora più raffinato nei materiali e in alcune componenti della scheda tecnica.

Huawei P40 Pro+

Il modello Plus utilizza infatti una lente periscopica da 8MP (ƒ/4.4) con stabilizzazione ottica dell’immagine che offre zoom ottico 10x al contrario dei 5x possibili con il P40 Pro. Il P40 Pro Plus, inoltre, integra un teleobiettivo ausiliare che servirà come ponte per le distanze intermedie tra il sensore estremo (con zoom ottico 10x) e quello regolare offerto dalla fotocamera principale: si tratta di una lente da 8MP (ƒ/2.4) con zoom ottico 3x.

Il P40 Pro+, inoltre, è il primo smartphone al mondo compatibile con ricarica rapida wireless fino a 40W nonostante questa tecnologia sia stata mostrata in passato su smartphone prototipo mai ufficializzati. Il resto della scheda tecnica rimane la medesima ma per questo modello sarà disponibile una singola versione con 512GB di memoria interna e 8GB di RAM. Lo smartphone, è inoltre l’unico della gamma ad essere realizzato in ceramica particolarmente resistente grazie ad un singolare processo costruttivo.

Huawei P40 Pro+

P40 Pro+ verrà commercializzato non prima di giugno in colorazione bianca o nera ad un prezzo di listino che dovrebbe essere di 1399€.

Huawei P40

Huawei P40

Passiamo così al P40: lo smartphone unisce potenza e compattezza grazie allo schermo OLED da 6.1″ che utilizza una risoluzione Full HD+ rinunciando però alla frequenza di aggiornamento da 90Hz che si ferma quindi a 60Hz.

Huawei P40

Lo smartphone offre sul retro il medesimo modulo principale da 50 MP (chiamato Ultra Vision) con il grande sensore 1/1.28″. Sul lato frontale è inoltre inserito il medesimo modulo da 32MP visto sui fratelli maggiori ma in questo caso si perde la possibilità dell’autofocus a causa dell’assenza dello scanner ad infrarossi. P40, include comunque, il medesimo – e allargato – sensore per la scansione delle impronte digitali integrato direttamente nel display.

Huawei P40

Tornando al lato posteriore, il sensore principale è affiancato da un tele-obiettivo con zoom ottico 3x da 8MP con apertura ƒ/2.4 e da un sensore ultra-grandangolare da 16MP (ƒ/2.2). A mancare è quindi il sensore ToF ed il teleobiettivo periscopico mentre rimane integrato nel flash il sensore per rilevare la temperatura del colore.

Anche per questo modello, Huawei utilizzerà il processore Kirin 990 5G ma a mancare sarà il sistema di raffreddamento SuperCool. Meno efficace è inoltre anche l’impermeabilizzazione. P40 offre infatti una resistenza basica all’ingresso di polvere e schizzi d’acqua certificata IP53.

Huawei P40 è dotato di batteria da 3800mAh senza supporto alla ricarica wireless ma compatibile con ricarica rapida con filo fino a 22.5W; verrà commercializzato nelle prossime settimane in colorazioni argento, oro, bianca e nera a 799€ di listino.

Android 10 Open Source

Una piccola ma necessaria parentesi merita l’adozione del sistema operativo Android 10 in versione Open Source. Come infatti segnaliamo da tempo, gli ultimi smartphone di Huawei ed Honor non possono utilizzare più la versione di Android dotata dei servizi Google come Chrome, Maps, Gmail, Play Store, Drive, Youtube e via dicendo (Google Mobile Services). L’intero ecosistema è quindi stato sostituito da Huawei con gli HMS (Huawei Mobile Services) che emulano i servizi di Google con servizi proprietari. In quest’ottica, quindi, è importante sottolineare come per ottenere app di terze parti, l’utente dovrà utilizzare un’alternativa al Play Store chiamata AppGallery direttamente pre-installata da Huawei.

Durante la conferenza, come novità rispetto al continuo lavoro in quest’ambito, Huawei ha ufficializzato il suo sistema di riconoscimento vocale chiamato Celia che andrà a sostituire l’Assistente Google in lingua inglese, francese e spagnola.

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