Asus Zenfone 6: un signor top di gamma

Una settimana ricca di top di gamma quella che stiamo vivendo in questo mese di maggio. Se l’inizio della settimana lo abbiamo vissuto ammirando i nuovi OnePlus 7 Pro, l’attenzione del fine settimana è interamente monopolizzata dai nuovi Zenfone 6 di Asus: smartphone davvero interessanti sotto il profilo estetico e di specifiche che… oltretutto mantengono un prezzo di lancio davvero interessante!

Zenfone 6

Andando infatti controcorrente rispetto a tutti gli altri marchi – solo per citare l’ultima proprio OnePlus – Asus ha scelto di non alzare il prezzo di partenza della nuova generazione di top di gamma portando tuttavia nelle mani degli utenti che sceglieranno di acquistare uno Zenfone 6, un prodotto dall’aspetto moderno che poco o nulla ha da invidiare ad altri smartphone più blasonati.

Asus è partita da un punto fermo è cioè che la larghezza del terminale, per continuare ad essere sufficientemente comodo dovesse fermarsi a 75mm. Ciò ha determinato quindi che riducendo al massimo le cornici, rinunciando al notch e a vari fori nel display per ospitare la fotocamera anteriore si arrivasse ad una dimensione del pannello pari a 6.4″.

Sarete ormai bravi: se non è presente un notch (a goccia o tradizionale) e non sono presenti fori nel display ci troveremo di fronte ad una fotocamera popup. Quella di Zenfone 6 non è però propriamente una fotocamera di questa tipologia. Infatti segue essenzialmente il concetto di funzionamento già visto in Galaxy A80 ma con una filosofia differente e probabilmente più sofisticata. Se infatti in Galaxy A80 una parte del frame dello smartphone si solleva ed all’interno di quello spazio ruota il modulo fotografico, su Zenfone 6 è esclusivamente l’intero modulo a ruotare su stesso spuntando al di sopra dello schermo e divenendo da posteriore ad anteriore.

Zenfone 6

Modulo composto da due lenti molto interessanti: ci riferiamo ad un sensore Sony IMX586 da 48MP con apertura ƒ/1.79 affiancato da una seconda lente da 13MP ultra-grandangolare con apertura ƒ/2.4

La fotocamera è capace di registrare video in 4K a 60fps con stabilizzazione elettronica dell’immagine. Il meccanismo rotante utile a rendere questa doppia fotocamera all’occorrenza anteriore, permette inoltre di essere usata per scattare panorami automaticamente o usare un sistema di tracciatura dei movimenti per tenere un soggetto sempre al centro della scena.

Zenfone 6

Tornando allo schermo, davvero spettacolare da vedere nelle immagini stampa, ci troviamo di fronte ad un pannello LCD IPS chiamato Nano Edge all-screen certificato HDR10 con gamma cromatica DCI-P3 risoluzione Full HD+ e rapporto d’aspetto 19.5:9 e un rapporto display – dimensioni complessive del 92%. Scelta controcorrente è quella di utilizzare un sensore per impronte digitali tradizionale posto sul retro dello smartphone invece dei sempre più in voga sensori integrati direttamente nello schermo del prodotto.

Mossa sicuramente vincente è stata quella di dotare lo Zenfone 6 dell’ultimo processore di Qualcomm: ci riferiamo all’ormai molto noto Snapdragon 855 che con gli 8GB di RAM e la memoria interna da 256GB di tipologia UFS 2.1 siamo sicuri farà segnare ottimi benchmark e performance nell’utilizzo quotidiano. Lo smartphone sarà inoltre distribuito in una variante con 6GB di RAM e 64GB di memoria interna; entrambe le versioni saranno espandibili con microSD fino a 1TB.

Zenfone 6 non delude anche sul comparto audio: lo smartphone è infatti dotato di altoparlanti stereo certificati Hi-Res e la presenza di un jack audio analogico da 3.5mm, siamo sicuri farà la felicità degli utenti contrariati dai vari produttori che stanno via via abbandonando questo standard.

Asus ha puntato però anche molto sull’autonomia. Lo Zenfone 6, infatti, è dotato di un’incredibile batteria da 5000mAh compatibile con ricarica rapida QuickCharge 4.0 fino a 18W – assente è invece la ricarica wireless a dire di Asus deleteria per la longevità complessiva della batteria.

Zenfone 6

Ottime notizie anche per gli utenti che in passato hanno definito l’interfaccia di Asus (la ZenUI) troppo pesante e carica di contenuti inutili. La ZenUI 6 basatasi Android 9 Pie, infatti, è parecchio simile ad Android Stock e ciò ha permesso all’azienda già di affermare che farà di tutto per aggiornare lo Zenfone 6 ad Android Q e garantire un ulteriore aggiornamento almeno ad Android 11 R. Oltre a ciò, trattandosi di un dispositivo Android One, Asus garantirà agli utenti che riporranno la loro fiducia in Zenfone 6, due anni di patch di sicurezza su base bimestrale.

Come per OnePlus 7 Pro, anche Asus con Zenfone 6 si è concentrata molto sulla resistenza del suo meccanismo di rotazione della fotocamera testandolo per oltre 100’000 volte (28 selfie al giorno per cinque anni). Il meccanismo, infatti, si chiude in automatico quando percepisce che lo smartphone sta cadendo ed essendo composto in Liquidmetal (una lega di metallo amorfo) è più leggero dell’acciaio e quattro volte più resistente.

Resistente è anche lo smartphone con vetro Gorilla Glass 6 sul lato anteriore e vetro Gorilla Glass sul retro. Le due lastre di vetro sono intervallate da un frame di alluminio serie 6000.

Asus Zenfone 6 sarà disponibile entro la fine del mese al medesimo prezzo di lancio dello Zenfone 5z dell’anno passato (quindi circa 500€). Inutile suggerirvi di attendere che il nostro draghetto Mobzilla si occupi di fare a pezzi i prezzi di questi nuovi terminali. Vi informeremo non appena sarà disponibile sul nostro shop.

Vi lasciamo come di consueto al video diramato dall’azienda in occasione della presentazione del prodotto. Asus con Zenfone 6 sembra voler prendere il posto vacante nei flagship killer lasciato da OnePlus che con il 7 Pro si è orientato ad una nuova clientela. Riuscirà nell’impresa?

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