Riassunto evento Apple “Inizia lo Spettacolo”.

Apple ha tenuto presso lo Steve Jobs Theater di Cupertino un evento incentrato su un nuovo servizio di video streaming chiamato Apple TV Channels. Il nome dell’evento originale It’s Show Time tradotto sul sito italiano con Inizia lo spettacolo, era stato infatti particolarmente indicativo dell’argomento principale dell’evento.

Video introduttivo

Apple TV Channels e Apple TV Plus

Al centro della presentazione, in effetti, Apple TV Channels, il nome tecnico di tutti i contenuti disponibili all’interno della nuova app TV, l’applicazione completamente rinnovata durante questo evento, che ospita tra le altre cose, incluso Apple TV Plus di cui parleremo più avanti, tutta una serie di contenuti offerti da terze parti e che possiamo immaginare come Canali.

La nostra scelta è quella di fornirvi soltanto un’indicazione di massima su come funziona Apple TV Channels considerando che allo stato attuale ci sono due importanti limiti: il primo è che ci è impossibile giudicare un servizio con un’offerta commerciale che sarà sensibilmente diversa in Italia, il secondo è che proprio la non disponibilità del servizio in Italia non ci fornisce indicazioni su eventuale prezzo, accordi commerciali che potrebbe raggiungere nel nostro Paese e contenuti visibili.

Se in Italia, infatti, lo streaming video è principalmente una torta divisa tra Netflix, Sky (con Sky Online, Now TV e Sky Go), Mediaset (con Infinity e Premium), Amazon Prime Video e servizi minori come TimVision o Chili, la situazione in America è ben più complicata e sicuramente differente. Ecco perché se oggi Apple ha raggiunto un accordo con CBS, Starz, HBO e altri canali – da qui il nome del servizio – per offrire i loro contenuti all’interno della sua piattaforma (che questi siano satellitari, via cavo o in streaming non importa), non ci sembra saggio soffermarci su questi accordi esclusivi per il territorio statunitense perché sicuramente non sono indicativi di ciò e se possa accadere in Italia, eventualmente in quanto tempo e a quale costo.

L’interfaccia rinnovata dell’App TV sembra davvero ben fatta: nella sua semplicità è possibile scorrere tra i vari servizi a cui siamo abbonati, eventualmente abbonarci a nuovi canali e iniziare la visione immediata di un contenuto: il tutto in un’interfaccia, curata da Apple, univoca per ogni show e ogni emittente.

L’app Apple TV è già disponibile su Apple TV, su iPhone e iPad in America e pochi altri Paesi e la nuova interfaccia sarà disponibile tramite aggiornamento software a maggio. Una novità è che l’app Apple TV sarà disponibile anche su Mac per la prima volta. L’app TV di Apple sarà inoltre disponibile su diversi Smart TV Samsung, LG, Sony e Vizio, oltre che su streaming box come Roku e Fire TV.

Apple ha annunciato comunque che la disponibilità della nuova Apple TV App, finora esclusiva di pochi Paesi al mondo, arriverà in oltre 100 Paesi nei prossimi mesi.

Se quello di cui abbiamo finora parlato riguarda principalmente il redesign dell’App TV che sarà disponibile su Apple TV, iPhone, iPad, Mac, Roku, Fire TV e principali Smart TV ed integrerà gli Apple TV Channels, Apple non si è limitata solo a questo.

L’azienda ha infatti lanciato il nuovo servizio di streaming proprietario Apple TV Plus (reso graficamente con TV+). La presentazione del servizio è avvenuto con una sorta di vero e proprio lungometraggio che vi alleghiamo a questo articolo con Jamie Erlicht e Zack Van Amburg che ormai lavorano per Apple su grandi esclusive realizzate da e con tra gli altri J.J. Abrams, Steven Spielberg, M. Night Shyamalan, Octavia Spencer e Reese Witherspoon, Damien Chazelle e Ron Howard.

Sul palco al termine del video è proprio apparso Steven Spielberg a presentare Amazing Stories, un reboot di una serie TV degli anni ’80.

Sul palco sono quindi apparse Reese Witherspoon e Jennifer Aniston a presentare The Morning Show una serie tv che racconterà gli show mattutini da un’altra prospettiva: quella del dietro le quinte. Sul palco è così spuntato anche Steve Carell che reciterà una parte nel nuovo show.

È stata così la volta di Jason Momoa e Alfre Woodard che hanno presentato See la serie Si-Fi ambientata nel futuro in cui gli esseri umano vivono senza vedere.

È così salito sul palco Kumail Nanjiani che reciterà in Little America: serie TV in cui si tratterà il tema dell’immigrazione americana attraverso grandi nomi quali ad esempio Einstein.

Sul palco, è anche salito il grande Muppet giallo introducendo una nuova serie educativa per bambini basata su Sesamo apriti e che preparerà la nuova generazione anche alla programmazione di app.

È stata quindi la volta di JJ Abrams e Sara Bareilles che stanno lavorando su una nuova serie chiamata Little Voice che vivrà le vicende di giovani musicisti a New York.

Per il momento Apple si è limitata a comunicare che Apple TV Plus arriverà il prossimo autunno in oltre 100 territori (Italia inclusa quindi immaginiamo) ma per il momento non ha comunicato alcun prezzo. Siamo sicuri che ulteriori informazioni saranno annunciate durante il WWDC 2019 o in un evento dedicato a settembre/ottobre.

L’evento si è concluso con un importante video. E sul palco è salita Oprah. Ci limiteremo a riportare solo alcune citazioni del suo discorso: pensiamo basti questo.

There has never been a moment quite like this one; we have this unique opportunity to rise to our best selves in how we use and choose to use both our technology and our humanity. We want to be heard, but we also need to listen. That’s why I’m joining forces with Apple because the Apple platform allows me to do what I do in a new way

Oprah

Oprah ha annunciato che sta lavorando a due documentari chiamati Toxic Labor basata sull’abuso delle condizioni lavorative, e un’altra serie ancora senza nome che si concentrerà sulle malattie mentali come DPTDS e ansia.

Presentazione di prodotti

Apple non ha utilizzato l’evento per presentare nuovi prodotti. Tutti gli annunci dei nuovi prodotti, infatti, sono avvenuti la settimana scorsa per massimizzare durante questa conferenza i servizi. Per comodità riassumiamo ciò che Apple ha presentato: un aggiornamento prestazionale di diversi modelli di iMac, nuovi AirPods, e nuovi iPad Air e iPad mini.

Apple News Plus

Apple News è diventata in America l’app numero 1 per fruire di notizie ed il trend è sicuramente in crescita. Per rendere questa esperienza ancora più completa a partire da oggi in America, Apple News Plus (reso graficamente come News+) integrerà anche le riviste e non solo i quotidiani (fisici e virtuali).

Apple News Plus è quindi il nuovo servizio disponibile per il momento solo negli Stati Uniti e in Canada che offrirà in un unico posto notizie provenienti da diverse fonti inclusi proprio le riviste (e tutte quelle testate che in America vengono raggruppate sotto al nome di Magazine). Le testate sono oltre 300 e spazieranno su diversi argomenti. Oltre alla riviste Apple News Plus includerà anche The Skimm, TechCrunch, LA Times, NY Mag’s Vulture e The Wall Street Journal.

Una delle frasi che sicuramente ha sortito maggiore effetto durante l’evento è stata quella in cui è stato affermato che Apple non è in grado di sapere i contenuti che gli utenti leggono e soprattutto l’azienda non permetterà a magazine e testate di poterlo sapere. La privacy quindi in questo caso è messa al primo posto. Il servizio verrà offerto agli utenti americani e canadesi a 9,99$ al mese (primo mese gratuito) e se l’ID Apple è configurato con un account In Famiglia tutti saranno in grado di poter usufruire dell’abbonamento senza alcun costo aggiuntivo.

Entro la fine del 2019 il servizio arriverà in Europa in una prima fase solo nel Regno Unito.

Introduzione ad Apple News+

Apple Card

Sul palco si è parlato anche di Apple Pay. I numeri del servizio sono assolutamente da capogiro: si contano quasi 10 miliardi di transazioni nel solo 2019. In America Apple ha lanciato quindi un nuovo prodotto chiamato Apple Card (resa graficamente come Card): una vera e propria carta di credito completamente ripensata rispetto a quanto siamo abituati oggi.

La carta si richiede direttamente su iPhone e sarà accettata in tutto il mondo. La carta sarà naturalmente disponibile in tutti i dispositivi Apple. Il modello di banca è molto simile a quello dell’italianissima buddybank. Sarà possibile interagire tramite messaggi con un consulente per qualsiasi esigenza.

Il tutto verrà gestito tramite interfaccia di Wallet e dal video che potete vedere voi stessi noterete quanto Apple abbia curato nei minimi dettagli il tutto: dal riconoscimento automatico delle stringe di testo che di solito i POS generano all’atto di un pagamento a tutte una serie di informazioni offerte in maniera semplice ed immediate.

La carta permetterà anche di ottenere una serie di entrate garantite da una sorta di programma di cashback. Più si usa il servizio, maggiore sarà l’entrata monetaria.

Apple Card integrerà anche un servizio di prestiti flessibili: il Wallet calcolerà praticamente in tempo reale l’importo del prestito e gli interessi. Apple ha inoltre sottolineato come non ci siano spese fisse nel servizio e anche i tassi di interesse sono tra i più bassi d’America. Apple Card sarà fornita da Goldman Sachs in collaborazione con il circuito Mastercard.

Anche in questo caso massima la garanzia di privacy: Apple non saprà mai e in nessun modo cosa acquistiamo, dove e quanto lo paghiamo. Tutte le informazioni fornite dal Wallet verranno infatti elaborati dall’IA integrata nei prodotti Apple e non sui server dell’azienda o dell’istituto bancario a cui si poggia.

La carta, fisicamente esistente, è fatta in titanio e in pieno stile Apple è particolarmente elegante e discreta. Apple Card sarà disponibile in estate in America.

Apple Arcade

Oltre un miliardo di persone hanno scaricato un gioco da App Store almeno una volta. Apple è ben consapevole che molti di questi giochi sono i così chiamati freemium: giochi inizialmente gratuiti ma che per proseguire necessitano di microtransazione tramite ad esempio acquisti in-app. Competere con questi titoli non è di certo facile, ma l’azienda ha comunque accettato di raccogliere il guanto di sfida e di lanciare Apple Arcade.

Il servizio Apple Arcade è un abbonamento che permetterà di scaricare e giocare pagando un unico abbonamento mensile giochi su iOS, tvOS e macOS. Per avere un parco giochi particolarmente ricco fin dal principio è stata Apple stessa a finanziare alcuni progetti.

Al lancio con l’abbonamento si avranno a disposizione 100 e più giochi. E parliamo di giochi in esclusiva per iOS e per questo servizio in abbonamento. I giochi saranno offline e disponibili su iPhone, iPad, Mac e Apple TV così da poter essere giocati senza alcuna connessione internet (i giochi non saranno in streaming quindi, il che è ottimo).

Il servizio verrà lanciato a partire dall’autunno (quindi su iOS 13 immaginiamo) in oltre 150 Paesi (Italia inclusa quindi). Per il momento non sono stati comunicati prezzi o informazioni aggiuntive che verranno trattate in separata sede in futuro.

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