iPhone XI e i rumor tra novità e conferme

Sembra quasi impossibile che manchino circa otto mesi alla presentazione dei prossimi iPhone XI tanti sono i rumor che stanno affollando i siti specialistici nelle ultime settimane.

Se già abbiamo avuto modo di vedere come potrebbe apparire il prossimo iPhone XI con tre fotocamere posteriori, la scorsa settimana sono anche emerse informazioni da un fornitore in merito a sensori che permetterebbero l’impiego di un notch più piccolo.

Questa settimana, invece, iPhone XI è di nuovo al centro del mondo delle indiscrezioni grazie ad alcuni particolari emersi nel solito ben informato ambiente

Novità più o meno credibili

iPhone XI

Ogni anno, soprattutto nel primo stadio delle indiscrezioni si fa sempre un gran parlare di iPhone rivoluzionari previsti entro la fine dell’anno: pochissimi di questi rumor, tuttavia, vengono confermati. Questo perché spesso queste indiscrezioni si sono rivelate fin troppo distanti dalla filosofia di Apple, una filosofia che dopo molti anni abbiamo imparato a riconoscere.

Sensore per impronte digitali

Tra queste, ad esempio, si menziona la presenza in iPhone XI di un sensore per le impronte digitali integrato nello schermo: noi in redazione, però, a questo rumor preso e ripreso da vari siti non crediamo molto. Ci risulta difficile, infatti, credere che un’azienda orgogliosa come Apple possa fare retromarcia su una tecnologia su cui ha e sta puntando molto quale è Face ID. È vero che in passato l’azienda ci ha anche abituato a colpi di coda significativi – tra i tanti citiamo la nascita del modello Plus di iPhone dal 2014 – tuttavia ci appare davvero strano che Apple scelga un doppio metodo di sblocco sui propri terminali.

Wi-Fi 6

Una specifica che invece potrebbe essere possibile è l’introduzione di un nuovo chip Wi-Fi in ottemperanza al sesto standard basato sulla tecnologia IEEE 802.11ax. Gli iPhone più moderni infatti, montano chipset compatibili con lo standard Wi-Fi 5 (anche chiamato 802.11ac).

L’utilizzo di tecnologie basate sul protocollo 802.11ax, permetterebbe di raggiungere velocità di scambio dati sensibilmente maggiore su rete Wi-Fi (naturalmente su reti in fibra ottica particolarmente performanti).

Ciò però non avverrebbe esclusivamente nella velocità di download-upload ma anche – in presenza naturalmente di router e dispositivi compatibili con il nuovo standard – la possibilità di raggiungere velocità più alte nello scambio dati all’interno della medesima rete locale.

In tal modo servizi quali AirPlay, AirDrop e la condivisione file tra un Mac e un iPad utilizzando il Wi-Fi, solo per citare alcuni esempi, diventerebbe ancora più veloce e immediato. Ma Wi-Fi 6 sarà anche sinonimo di consumi ridotti: andando a saturare meno della banda a disposizione anche nelle operazioni più pesanti, il consumo (e di conseguenza il surriscaldamento generale del prodotto) garantirebbero migliori prestazioni. Oltre a ciò si andrebbe a migliorare il tempo iniziale di connessione ad un network compatibile, ridurre la latenza e garantire maggiore sicurezza nello scambio dati.

Face ID potenziato

Se poco su davamo poco credito alla possibilità che i prossimi iPhone monteranno un sensore per impronte digitali integrato nello schermo, la possibilità che i prossimi iPhone avranno una nuova generazione di Face ID ci pare quasi una conferma che non ci sbagliamo.

Se infatti Apple ha dichiarato fin dal lancio di iPhone XS, Xs Max e Xʀ che la tecnologia di Face ID utilizzata nei tre modelli fosse la medesima di iPhone X e che la velocità di sblocco migliorata era solo da rintracciarsi nella nuovo processore A12 Bionic, sembrerebbe che per i modelli 2019 abbia in previsione quello di introdurre un vero e proprio Face ID di seconda generazione.

Questo nuovo Face ID oltre ad essere più veloce (probabilmente anche questa volta grazie ad un processore ancora più performante) presenterà una modifica strutturale al fascio di punti che illumina il volto garantendo maggiore potenza. Grazie a questa potenza, i nuovi modelli di iPhone potrebbero essere meno sensibili alle condizioni di luce ambientali (soprattutto quelli di estrema luminosità) e riconoscere il volto degli utenti in maniera ancora più netta e precisa.

iPhone XI: questa la gamma?

iPhone XI

Apple sarebbe pronta nel 2019 a lanciare tre nuovi modelli di iPhone. I primi due sarebbero i naturali successori di iPhone XS e iPhone XS Max mentre il terzo succederebbe a iPhone Xʀ. Proprio in merito a quest’ultimo, sembrerebbe che Apple voglia ancora utilizzare il display con tecnologia Liquid Retina – LCD quindi – differenziandolo dagli smartphone più premium che continuerebbero a montare pannelli OLED. Stando ad alcune fonti del Wall Street Journal questa scelta farebbe parte di una roadmap già fissata da Apple da diversi mesi e quindi solo nel 2020 l’azienda potrebbe completamente abbandonare i display LCD in favore di una gamma si smartphone completamente OLED. Ciò che cambierebbe di questa nuova generazione di iPhone Xʀ potrebbe risiedere sul lato posteriore: lo smartphone economico di Apple, infatti, potrebbe guadagnare anch’esso una doppia fotocamera per migliorare ancor di più la funzionalità ritratto e soprattutto rendere la gamma 2019 particolarmente stabile nel comparto di realtà aumentata in cui Apple da diversi anni concentra le proprie forze.

Altra cosa che reputiamo credibile seppur non ne siamo grandi sostenitori e la distinzione tra i modelli standard e i modelli Max. Apple in passato ha sempre distinto i modelli normali e quelli Plus soprattutto nel comparto delle fotocamera posteriori: alcuni modelli plus hanno presentato in passato stabilizzazione ottica contro i modelli standard sprovvisti, o la doppia fotocamera contro la singola. Sembrerebbe che con iPhone XI il modello Max potrebbe essere l’unico a presentare la tripla fotocamera posteriore, lasciando il modello standard con una configurazione a doppia fotocamera.

Mancano ancora davvero molti mesi ma attorno a telefoni così attesi è quasi naturale che i pezzi del puzzle inizino già ad arrivare tra le nostre mani. Vedremo con il proseguire delle settimane quali di questi si incastreranno alla perfezione nel puzzle della prossima generazione di iPhone e quali invece verranno scartati

Fonte | Fonte | Fonte