Sfatiamo il mito degli smartphone brand e no-brand

Sul nostro store è possibile trovare prodotti definiti no-brand e prodotti brandizzati dai vari operatori italiani. Nonostante infatti il verbo brandizzare non faccia sorridere la Crusca, ormai termini simili sono entrati nel gergo comune soprattutto quando si acquista un nuovo smartphone. Nel corso degli ultimi dieci e più anni, tuttavia, molto è cambiato sulla scena delle personalizzazioni da parte degli operatori.

Un telefono brandizzato quindi personalizzato da un operatore, fino a qualche anno fa presentava pesanti modifiche al software di sistema che con alta probabilità veniva abbandonato a se stesso senza aggiornamenti, possibilità di loghi stampati o serigrafati sulla scocca dei terminali e nel caso di telefoni SIM-Lock la possibilità di funzionamento con una sola SIM (quella acquistata e/o attivata contestualmente alla vendita) oppure con SIM anche diverse ma soltanto dell’operatore telefonico che aveva effettuato la personalizzazione.

Oggi invece tutto è cambiato: ecco perché vogliamo sfatare alcuni miti che scatenano dubbi negli acquirenti a causa delle scarse informazioni a disposizione. La prima cosa che ci preme sottolineare è che oggi i telefoni brand non presentano assolutamente e in nessun caso alcun blocco o vincolo ad utilizzare lo smartphone con SIM dell’operatore che ha personalizzato il terminale.

In merito agli aggiornamenti software, è impossibile invece tracciare quale sia il trend dato che varia di modello in modello e di operatore in operatore. Negli ultimi anni, tuttavia, succede spesso che gli aggiornamenti software dei telefoni brandizzati dagli operatori ricevano l’aggiornamento con un ritardo di soli pochi giorni rispetto al rilascio dei firmware in versione no brand. È accaduto in passato, inoltre, addirittura il contrario: per alcuni smartphone LG o Samsung, infatti, è capitato anche che gli operatori arrivassero al rilascio di un aggiornamento ancora prima della distribuzione del firmware ufficiale per i terminali italiani.

smartphone brand e no-brand

Cosa resta dunque oggi delle personalizzazioni degli operatori? Risponderemmo: una personalizzazione… ma neanche così evidente. Sugli iPhone ad esempio, non esiste assolutamente alcuna differenza tra brand e no brand perché Apple non permette la modifica del software agli operatori se non per parametri di rete. Passando ad Android, invece, su alcune interfacce utente si trova solo uno sfondo modificato o in alcuni casi l’applicazione di un tema (che comprende sfondo e al massimo qualche variazione allo schema dei colori nei menu) che è possibile sostituire con quello pensato di default dall’azienda che ha prodotto il terminale semplicemente recandosi nelle impostazioni.

Ciò che quindi resta evidente nella personalizzazione brand di uno smartphone Android altro non è se non l’animazione all’accensione e spegnimento di un telefono e la pre-installazione di app legate all’azienda stessa: solo per fare un esempio uno smartphone brandizzato TIM avrà preinstallate le app come MyTim o TimVision, che sono la maggior parte delle volte completamente disinstallabili delle impostazioni o comunque arrestate e disattivate.

Sul nostro store sono presenti smartphone no brand e brandizzati dagli operatori italiani: per identificare questi ultimi è sufficiente verificare già nel nome del prodotto se la distribuzione sia italiana e in caso positivo dalla pagina del prodotto consultare le specifiche andando ad identificare nel campo Box se è presente il nome di uno degli operatori telefonici italiani. Che uno smartphone sia brand o no-brand oggi non fa più così differenza. Concordate con noi?